Weekend a Napoli e dintorni: idee per viaggiatrici curiose

Napoli è una città particolare: o la si ama o la si odia.

La sua gente caciarona, il traffico ingestibile, i quartieri popolari, il centro con i palazzi storici: è piena di contrasti, di motivi per apprezzarla ma anche per voler scappare via.

Se siete viaggiatrici curiose come me, però, vorrete vederla almeno una volta nella vita durante un weekend e allora vi consiglio di andarci a inizio primavera o alla fine dell’estate: godrete di più del clima mite, ci saranno meno turisti e potrete dedicarle 2 giorni scoprendo il meglio che ha da offrire spostandovi a piedi e mettendo le gambe sotto al tavolo la sera, nei ristoranti migliori della città.

Chiostro Santa Chiara

Un weekend a Napoli: che cosa fare, vedere e dove mangiare

A mio avviso 2 giorni sono sufficienti per vedere i luoghi più importanti, ma calcolatene minimo 3 se volete vederla meglio e dire di averla scoperta più a fondo. Ma già so che i napoletani all’ascolto mi diranno che non basterebbe un mese per poter dire di averla conosciuta davvero! 😉

Ecco quello che mi ha colpito di più durante il mio weekend insieme alle ragazze con la valigia del Pink Club in settembre e che suggerisco di non perdere se si viene a Napoli, avendolo vissuto grazie a Carmela, una vera local!

Spaccanapoli

Le sfumature della città protetta da San Gennaro sono tante e molte si possono incontrare proprio qui, nel cuore della città vecchia, Spaccanapoli, la via che appunto spacca in due il centro della città da nord a sud, dai Quartieri Spagnoli a Forcella. Percorrendola troverete altri luoghi imperdibili, per cui non può proprio non essere inserita in un itinerario a Napoli.

Quartieri Spagnoli

Cappella di Sansevero e il Cristo Velato

Non lontano da Piazza San Domenico Maggiore, dove vi consiglio di passare e fermarvi ad ascoltare i musicisti di strada mentre percorrete Spaccanapoli, si trova la famosa scultura del Cristo Velato, opera del 1753 di Giuseppe  Sammartino che si trova in Via Francesco De Sanctis, all’interno della Cappella Sansevero. Il biglietto costa 7 euro a persona e vi consiglio di arrivare al mattino prima dell’apertura (ore 9.30), perché c’è sempre una lunga, lunghissima coda.

Monastero di Santa Chiara

Davvero una chicca imperdibile, per chi proprio vuole vedere il meglio che la città ha da offrire: il Monastero di Santa Chiara, risalente al 1300, si trova a pochi passi da Piazza del Gesù e l’ingresso costa 6 euro a persona. Quello che io qui personalmente ho apprezzato di più è il chiostro maiolicato: i due viali perpendicolari dividono due giardini all’italiana da due terreni coltivati, ma saranno i pilastri ottagonali e le sedute rivestite da maioliche con festoni vegetali e scene mitologiche a colpirvi maggiormente. L’atmosfera che ricreano è davvero un incanto. State qualche minuto ad osservare tutta questa bellezza, prima di proseguire la visita alle sale interne del monastero.

Piazza del Gesù, Napoli

maioliche nel chiostro

Piazza del Plebiscito e Palazzo Reale

La piazza simbolo di Napoli è Piazza del Plebiscito, non lontano dal lungomare: è quella dove si svolgono i festival e gli spettacoli visti in TV, è quella che fronteggia il Palazzo Reale e ospita la Basilica di San Francesco di Paola. Non lontano da qui sorge anche il Maschio Angioino o Castel Nuovo, sul mare, anch’esso simbolo della città di Napoli.

Piazza del Plebiscito

San Gregorio Armeno

Forse uno dei posti che più ricorderò di Napoli è proprio San Gregorio Armeno, il quartiere dei presepi e delle statuette artigianali ritraenti personaggi famosi e meno famosi. Mentre lo percorrevo a piedi era in corso la partita Juve-Napoli e ricorderò sempre il suono delle TV accese nelle case e il silenzio dei negozianti davanti al cellulare mentre seguivano il gioco. Un’esperienza unica e davvero particolare, che ti permette di capire quanto il calcio e l’amore per la propria bandiera contino per questa città.

presepi napoletani San Gregorio Armeno Presepi di Napoli

Visitate San Gregorio Armeno ed entrate nelle botteghe artigianali: troverete statuine, casette, piccoli villaggi in miniatura che si muovono mossi da ingranaggi, tutto rigorosamente fatto a mano. Un’altra sfaccettatura di Napoli che sicuramente apprezzerete.

Lungomare Caracciolo

Non si può andare a Napoli senza vedere il mare e, sullo sfondo, il maestoso Vesuvio! Per cui concedetevi un gelato o una granita sul lungomare Caracciolo e lasciatevi baciare dal caldo sole napoletano: è qui che i napoletani si concedono una passeggiata di relax al weekend, e magari anche un bel bagno.

Lungomare Caracciolo

Via Pignasecca e Via Toledo

Viaggiando con una napoletana, ho avuto la possibilità anche di addentrarmi nei quartieri meno turistici ma comunque molto, molto caratteristici e vissuti dai napoletani. Una di queste zone è certamente Via Pignasecca, su cui si affacciano vecchi palazzi con i panni stesi ai balconi e dove si trovano banchi di pesce, frutta e oggettistica varia per la casa.

Via Pignasecca Via Pignasecca

L’altra strada che sicuramente percorrerete e su cui si trova anche la famosa fermata della metro è quella di Via Toledo, più commerciale e ricca di negozi e ristoranti: porta in Piazza del Plebiscito e, mentre ci andate, fermatevi anche nella Galleria Umberto I, vi ricorderà certamente quella di Vittorio Emanuele II a Milano.

Mangiare a Napoli

Sì: a Napoli si viene anche (e soprattutto) per mangiare! O per lo meno, io ho fatto così.

Con la scusa di vedere da vicino i famosi Quartieri Spagnoli, quelli più popolari (ma andateci di giorno), non va persa l’esperienza di assaggiare un piatto di pasta con patate e provola Da Nennella, dove l’attesa viene ingannata con uno show fatto di canti e balli in cui i protagonisti sono i gestori e i camerieri stessi del locale. La coda può essere lunga: lasciate il vostro nome (non si può prenotare) e sarete chiamati al primo tavolo libero. Vale sicuramente la pena attendere, perché si mangia bene e ci si sente davvero a Napoli.

Da Nennella pasta, patate e provola

Per la pizza, invece, vi consiglio di andare in Via dei Tribunali da Gino Sorbillo, pizzaiolo noto anche oltreoceano: la vera pizza napoletana con la mozzarella di bufala si trova qui, con il suo tipico cornicione di pasta alto all’esterno e il cuore morbido e sottile all’interno. Economica quanto attesa: dovrete mettervi in fila, dare il vostro nome e aspettare di potervi sedere all’interno. In bassa stagione io ho atteso 1 ora, ma può andare decisamente peggio! Armatevi di pazienza e sarete ampiamente ripagati.

Gino Sorbillo, Napoli Gino Sorbillo

Da L.u.i.s.e. in Via Toledo invece passate a prendere uno spuntino salato e uno dolce al volo: è un bar rosticceria che sforna prelibatezze come rustici ripieni, timballi, pasticci e sfogliatelle. Tappa da appuntarsi e ricordarsi di non perdere, assolutamente!

sfogliatella napoletana

Infine, dopo essere stati in Piazza del Plebiscito, andate a bervi un buon caffè da Gambrinus, in Via Chiaia, proprio lì accanto: si dice sia uno dei più buoni della città!

La scelta dell’alloggio

Io a Napoli ho dormito in un b&b nel centro storico perché mi sono fermata solo una notte, ma per soggiorni di 2-3 notti o addirittura per una settimana io consiglio senza dubbio di affittare un appartamento o una casa vacanza: è più economico ed è ottimo per viaggiare anche con i bambini, con tutte le comodità a disposizione. Sul motore di ricerca per case vacanza di holidu.it troverete sicuramente l’offerta ideale, perché compara i prezzi dei vari siti web che offrono questo tipo di soluzione per l’alloggio. Confronta i prezzi di siti come Booking, Home Away, HRS e molti altri, e potete trovare subito l’abitazione che fa per voi grazie ai filtri di ricerca con i servizi, la distanza dai luoghi, il costo e il tipo di alloggio.

Per quanto riguarda la zona in cui dormire, posso suggerirvi di stare nei pressi di Piazza del Gesù, Via Toledo, Lungomare Caracciolo: sarete comodamente vicini a tutte le principali attrazioni della città.

Da visitare nei dintorni di Napoli

Ho visto tanti posti meravigliosi in Campania, spesso attraversando Napoli solo di passaggio. Quindi vi consiglio di proseguire il viaggio toccando la meravigliosa Costiera Amalfitana e i paesi di Sorrento, Amalfi, Positano. Arrivare poi anche Salerno e spingervi giù nel Cilento. E ancora, se più che un weekend avete 7-10 giorni, approfondite la conoscenza di questa regione meravigliosa imbarcandovi per Ischia o per Capri.

Tornerete sicuramente a casa con qualche chilo in più, ma anche con il cuore pieno di bellezza!



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