Lanzarote: guida di viaggio alla vulcanica isola delle Canarie

Lanzarote è un’isola bellissima: i suoi panorami lasciano senza fiato, la natura è selvaggia. Il mare è perfetto sia per fare belle nuotate sia per cimentarsi nel surf, lo sport che qui va per la maggiore. Se vi piacciono i vulcani, i cactus, le palme, ma soprattutto colori e contrasti forti siete nel posto giusto! E la visita al Parque Nacional de Timanfaya è emozionante e sorprendente. Inoltre, Lanzarote è una meta perfetta per gli appassionati di enogastronomia.

Lanzarote: guida di viaggio

Ecco tutti i miei consigli su cosa fare, vedere e mangiare per godervi al massimo una vacanza nell’isola spagnola.

Lanzarote Arrieta Lanzarote, guida di viaggio

Cimentarsi col surf alla Caleta de Famara

La lunghissima spiaggia di Famara è il posto ideale per darsi al surf e al kite. Potrete affittare tutta l’attrezzatura, prenotare lezioni private, o – perché no – iscrivervi a un surf camp in una delle tante scuole presenti sul posto. Se le onde non vi spaventano e siete esperti, dirigetevi un po’ più a sud, al reef break di El Quemao. Che siate principianti oppure già vi sentite surfisti “rodati”, sicuramente da queste parti vi divertirete da morire.

fare surf a Lanzarote

Rilassarsi sulla spiaggia di Punta del Papagayo

La spiaggia di Punta del Papagayo è uno spettacolo: sabbia fine e dorata e mare cristallino, un paradiso per gli amanti dello snorkelling. Non è attrezzata, ma ci sono un bar e un ristorante panoramico. La spiaggia fa parte di una riserva naturale (si pagano 3 euro per entrare con la macchina) che conta diverse belle baie e calette, come Playa Mujeres.

Spiaggia Papagayo

Assaggiare la Malvasia locale con vista sui vigneti

Sull’isola si produce un ottimo vino, una Malvasia. Non aspettatevi distese di vigneti e colline verdi. No, nella regione vinicola di Lanzarote, le vigne sono piccole, piccolissime, sbucano da un paesaggio quasi lunare, scuro, all’interno di semicerchi di pietre vulcaniche (zocos), nascoste da muretti che le riparano dal vento che qui soffia spesso fortissimo. Il contrasto tra il verde delle vigne e il nero della lava è davvero spettacolare. Ci sono diverse Bodegas dove fermarsi a fare una degustazione della Malvasia Volcanica: El Grifo, Bodegas Rubicon, Bodega La Geria. Un bel posto dove fermarsi per un pranzo a base di tapas e vino è El Chupadero, poco distante da Uga.

vigneti, Lanzarote

Visitare i paesi dell’interno di Lanzarote

Meritano una visita anche i paesini nell’interno. Harìa, con le sue casette bianche, macchiate dalle tante bouganville, è deliziosa e ospita la casa museo di César Manrique, un artista originario proprio di Lanzarote. A Teguise invece potrete fare una passeggiata piacevole e concedervi una bella cenetta in uno dei ristoranti del centro.

Godersi la vista dell’oceano e dell’Isla Graciosa al Mirador del Rio

Il Mirador del Rio, con la sua super terrazza all’aperto, offre una vista strepitosa sull’Isla Graciosa e altri isolotti. Il belvedere una volta era una postazione militare, venne convertito in mirador grazie a Manrique. Se avete tempo, pianificate una gita, anche solo di un giorno, all’Isla Graciosa: è un posto perfetto per allontanare lo stress e rimettersi in pace con il mondo.

Sentirsi su Marte all’interno del Parque Nacional de Timanfaya

Percorrendo la strada che porta al Parque Nacional de Timanfaya vi sembrerà di essere atterrati su Marte. In alto, il blu del cielo; in basso, il nero della lava. Le Montañas del Fuego, nel cuore del parco, sono un luogo surreale, imperdibile. Il centro visitatori si trova poco prima dell’ingresso: passateci per raccogliere informazioni e per saperne di più sull’attività vulcanica dell’isola e sule eruzioni che dal 1730 al 1736 hanno dato origine al parco.

Timanfaya, Lanzarote

Non si può “vagare” liberamente per il parco, che si può visitare solo con un giro in autobus – dura circa trenta minuti – lungo la Ruta de Los Volcanes. Per quanto sia piuttosto turistica come esperienza, ne vale la pena: i paesaggi e i colori sono un vero spettacolo. È anche possibile, prenotando con largo anticipo, fare delle escursioni a piedi.

Se vi viene fame, fermatevi al ristorante panoramico “El Diablo”, sempre opera di Manrique: vi verrà servita carne cucinata con il calore del vulcano.

Lanzarote, diablo

Passare una notte insieme ai turisti inglesi in uno dei locali di Puerto del Carmen

Puerto del Carmen è uno dei posti più turistici che io abbia mai visto. Pullula di bar che servono la colazione all’americana e locali che fanno la gioia di chi ama fare le ore piccole. Qui troverete spiagge attrezzate e un bel po’ di negozi lungo la via principale, Avenida de Las Playas.

Visitare il Jardin de Cactus

Il Jardin de Cactus, una delle tante opere di César Manrique sparse per l’isola, è un “museo” unico: ospita più di 4500 cactus di oltre 450 specie diverse, provenienti da tutto il mondo e di tutte le dimensioni. Il giardino è stato costruito all’interno di una vecchia cava per proteggere le piante dal vento. Piccola curiosità: c’è anche un ristorante, dove si può mangiare l’hamburger di cactus. Un piatto sicuramente insolito, che non troverete facilmente da altre parti!

Applaudire al bellissimo tramonto che si vede dal piccolo villaggio di El Golfo

El Golfo è un piccolo caratteristico villaggio di pescatori. Andateci poco prima del tramonto, scegliete un baretto con vista sull’oceano, ordinate una birra fresca e godetevi lo spettacolo del sole che si getta in mare. Se vi volete fermare per cena, qui potete trovare dei buoni ristoranti di pesce. La strada che da El Golfo va a sud è davvero suggestiva: percorretela, stretti tra il blu del mare e il nero e rosso dei coni vulcanici.

tramonto a Lanzarote

Assaggiare le specialità della cucina canaria

La cucina di Lanzarote per me è stata una vera e propria sorpresa. Le papas arrugadas (patate novelle bollite con la buccia), accompagnate con il mojo, la salsa tipica delle isole Canarie, vanno assaggiate assolutamente (e le trovate ovunque). Esistono due varianti di mojo: verde, più adatta per accompagnare piatti di pesce, e rojo, piccante, perfetta per la carne. Un altro prodotto tipico di Lanzarote è il gofio, una farina di semi integrale tostata e utilizzata nella preparazione di moltissimi piatti, dai dolci alle zuppe. A Lanzarote si produce anche un buon formaggio di capra. Noi lo abbiamo assaggiato e poi comprato alla Femés Queseria Rubicòn.

Non dimenticate che siete su un’isola: il pesce qui si trova in abbondanza, ben cucinato. Assaggiate le lapas, dei molluschi simili alle vongole, cotte in padella o sulla griglia e servite col mojo verde. Occhio alle trappole per turisti, se potete evitate i ristoranti sul lungomare di Puerto del Carmen e optate per quelli nei paesini di pescatori come El Golfo o Arrieta (provate il pescato del giorno con vista mare al ristorante Almanecer). A Playa Blanca abbiamo mangiato bene al ristorante Casa Josè (Plaza Nuestra Señora del Carmen). Se preferite la carne, fermatevi a Yaiza, alla Bodega de Santiago.

Lapas, Lanzarote

Infilarsi le scarpe da trekking e fare una bella passeggiata lungo uno dei tanti sentieri panoramici che attraversano l’isola

Non c’è niente di meglio per godersi al massimo i panorami di Lanzarote e i suoi colori cangianti che camminare, camminare, camminare. L’isola è piena di sentieri, più o meno ben segnalati. Passate a chiedere informazioni e mappe all’ufficio informazioni turistiche.

E ora… buona Lanzarote!

Lanzarote, lava del vulcano guida di viaggio a Lanzarote


Articolo di Mariachiara Manopulo – Food&Wine e Motorbike Lover per il Club delle ragazze con la valigia

35 anni, Digital PR. Vagabonda e food lover per vocazione: la prima cosa che cerca in un posto nuovo sono i piatti tipici e i vini locali. Silvio, suo marito, la segue ovunque, meglio se sulle due ruote.

Mariachiara Manopulo

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