Cibo, vino, archeologia e natura straordinaria: piccole chicche della Sicilia occidentale

La Sicilia è una terra incredibile, dai mille volti e sfaccettature. Ottimo cibo, belle spiagge, borghi incantevoli e città colorate: sullo sfondo, millenni di storia che hanno lasciato tracce ovunque.

Se si hanno alcuni giorni a disposizione, un bell’itinerario è quello tra le strade e i paesaggi della Sicilia Occidentale. Da Trapani a San Vito Lo Capo, passando per Erice, Marsala e con una piccola tappa alle meravigliose isole Egadi, ecco i miei consigli per vivere al meglio un fine settimana lungo tra saline e buon cibo.

saline in Sicilia Occidentale, Marsala

Itinerario e consigli di viaggio in Sicilia Occidentale

Iniziamo proprio con il piatto tipico del trapanese, il cous cous a base di pesce: un piatto tipicamente magrebino, portato in Sicilia nel periodo di dominazione araba. È diventato così uno dei piatti simbolo della cucina siciliana e pensate che gli è stato dedicato persino un festival, che si svolge a settembre a San Vito Lo Capo, il Cous Cous Fest.

Da tradizione, il cous cous deve essere fatto rigorosamente a mano, con la tecnica della incocciatura: si lavora a lungo la semola con le mani, finché non si creano i “granellini”, che vengono poi cotti a vapore in una pentola speciale, che si chiama proprio couscoussiera. Nel centro di Trapani ci sono diversi ristoranti, molto carini, dove potrete assaggiarlo.

Erice

Tappa obbligatoria: la pasticceria Maria Grammatico di Erice, una goduria per il palato, per gli occhi e per il cuore. La specialità sono cannoli e genovesi, ma troverete tante altre delizie in quello che è il negozio più famoso di Erice e tra i più noti di tutta la regione. Se non volete spostarvi in macchina, sappiate che ad Erice si arriva direttamente da Trapani con la funivia. Per smaltire le calorie fate una bella passeggiata tra le stradine di questo bellissimo e suggestivo borgo medievale e salite fino al castello. Da lassù il panorama è super!

Erice, Sicilia Occidentale

Favignana

E poi non si può venire nella Sicilia Occidentale senza fare un tuffo nelle acque spettacolari di Favignana. Se visitata non proprio in piena estate, magari a maggio-giugno, quando è ancora relativamente poco frequentata, la perla della Egadi dà il meglio di sé: tra le tante, stupende, spiagge, non perdete Cala Rossa, Calamoni, Cala Bue Marino e Cala Azzurra. Per spostarvi, noleggiate una bicicletta: circondati da colori incredibili e con il vento in faccia, non vorrete più andare via.

Favignana, Sicilia

Marsala

Il Marsala è un vino liquoroso o fortificato prodotto proprio a Marsala, la città dello sbarco dei Mille. Se siete amanti del vino, non potete esimervi dall’assaggiarlo! Sono tante le cantine locali che propongono degustazioni (ad esempio la Pellegrino, la Florio e la Marco De Bartoli). Sceglietene una (almeno!) e lanciatevi alla scoperta di questo vino così particolare. Già che ci siete, fate una bella passeggiata a Marsala: il centro, baroccheggiante, è piccolino e raccolto e si visita in poche ore.

Da non perdere, sulla strada di ritorno per Trapani, è il tramonto sulle saline, che si colorano di rosa. La laguna dello Stagnone è un luogo magico e suggestivo, con i mulini a vento, i fenicotteri, i mucchi di sale messi ad essiccare e le isole che emergono dall’acqua. Andateci nel pomeriggio – magari approfittate per fare una gita in barca alla piccola isola di Mozia – per godervi poi il tramonto: è a quell’ora che la laguna dà il meglio di sé!

saline di Marsala

Scopello

Visitate Scopello, piccolissimo e incantevole villaggio di pescatori. Poco lontano, scenografici faraglioni spuntano da un mare spettacolare. Scopello è famosa per la sua tonnara, la più antica dell’isola (oggi è stata trasformata in un museo, ma ci si può anche dormire, e vengono organizzati eventi e cerimonie: per info latonnaradiscopello.it). Prima di rimettervi in viaggio, approfittate per fare uno spuntino: la specialità di Scopello è il pane cunzato, pane condito con pomodoro, olio, sale, origano, acciughe e primo sale.

Riserva dello Zingaro

E poi fate una bella passeggiata alla riserva dello Zingaro: i sentieri percorribili sono tanti e di diversa difficoltà. Sarete completamente immersi nella natura, che qui si esprime in tutto il suo splendore. Piccole calette con acqua cristallina vi faranno venire voglia di passare la giornata a mollo: Cala Tonnarella dell’Uzzo, Cala dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Berretta, Cala della Disa, Cala del Varo, Cala Capreria, sono una più bella dell’altra. Lungo i sentieri scoprirete piccole grotte, passeggerete tra palme nane ed enormi cespugli di rosmarino, respirando profumi e riempendovi gli occhi di colori e panorami spettacolari. Il percorso più facile è quello di 7 km che da San Vito lo Capo arriva, seguendo la costa, a Scopello; calcolate circa 4 ore tra andata e ritorno. L’ingresso costa 5 euro.

Riserva dello Zingaro Riserva dello Zingaro, Sicilia

Segesta

E ancora, fate un tuffo nella storia tra le rovine di Segesta: il tempio dorico e il teatro sono assolutamente da vedere. Se vi spaventa il percorso a piedi o il sole troppo forte, potete prendere la navetta.

Segesta, rovine Segesta

Infine, concedetevi ancora un po’ di relax in spiaggia a San Vito Lo Capo: vi aspettano acqua cristallina e sabbia bianchissima, incorniciate dalla macchia mediterranea.

Solo a scrivere di questi luoghi mi è venuta una voglia pazzesca di tornarci: ho convinto anche voi a partire per la Sicilia occidentale?


Articolo di Mariachiara Manopulo – Food&Wine e Motorbike Lover per il Club delle ragazze con la valigia

Digital PR, vagabonda e food lover per vocazione: la prima cosa che cerca in un posto nuovo sono i piatti tipici e i vini locali. Silvio, suo marito, la segue ovunque, meglio se sulle due ruote.

Mariachiara Manopulo

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