Cinque libri da non perdere, in uscita nel 2020

Il 2020 è partito carico di offerte librose.

La casa Adelphi ha messo il 25% di sconto su tutti i suoi libri fino al 15 febbraio, mentre la BUR lo applica fino al 23 febbraio e la Harper Collins fino al 6. Ma come accade per i saldi su scarpe, borse e vestiti, sono le nuove uscite a ipnotizzare il compratore che se, come nel caso che ci riguarda, è un lettore, tornerà a casa famelico di storie nuove, curioso, smanioso di cimentarsi nelle ultime proposte del mondo editoriale.

Qui di seguito, alcune uscite imperdibili.

5 libri da non perdere nel 2020

1. La ricamatrice di Winchester di Tracy Chevalier, edito da Neri Pozza

libri da non perdere nel 2020

Uno dei romanzi più attesi dell’anno, considerando che la Chevalier è la mente che ha partorito La ragazza con l’orecchino di perla circa 20 anni fa. Non sono in trepidazione solo i suoi lettori, ma tutti gli appassionati delle storie ambientate in Inghilterra pensate e scritte sulla scia dei romanzi di Jane Austen e delle sorelle Brönte.

La protagonista è Violet, una donna degli anni Trenta assetata di indipendenza, che cerca libertà da una madre onnipresente trasferendosi a Winchester e lavorando come dattilografa. Scappa dai sentimenti, dai ricordi di un fidanzato morto in guerra e dai pregiudizi che la incastrano nel ruolo di zitella per la sua età di 38 (troppi per una nubile) anni. Si rifugia nell’Associazione delle ricamatrici di Winchester che rimette in moto la sua vita, anzi la cambia completamente. Violet ricorda un po’ Marianne nell’ultima parte di Ragione e Sentimento, ma ha la tenacia di Jane Eyre e una madre che ricorda quella di Lizzy Bennet. La mia mente è già in viaggio per le verdi campagne dell’Hampshire.

2. Mamma è matta, papà è ubriaco di Fredrik Sjoberg edito da Iperborea

Mamma è matta, papà è ubriaco

L’autore di L’arte di collezionare mosche, capolavoro assoluto della narrativa contemporanea che il Times ha nominato “Nature Book of the Year”, è tornato a diffondere la sua scrittura sapientemente poetica e originale con questa biografia che ha un dipinto per copertina.

Sjoberg vuole ridare vita a un artista dimenticato del primo Novecento, e si intrufola nelle vie di Montparnasse indagando fra i dettagli e gli intrecci delle famiglie di grandi artisti come Modigliani e Picasso. Chi e cosa si nasconde dietro la figura semisconosciuta di Anton Dich? Per inseguire lo spettro e ricostruire la trama della sua vita, Sjoberg finisce a Copenaghen, esplora la Costa Azzurra, poi Goteborg e infine arriva in Liguria.

Un viaggio sensoriale, un viaggio attraverso i colori, le forme prepotenti e potenti dei dipinti di mezza Europa. Anche stavolta la memoria di quanto di buono è racchiuso in un pezzo di storia, di quanto è preziosamente custodito nelle vie di Parigi viene divulgato da questo genio – giornalista, letterato, artista, entomologo – con un racconto travolgente non sgombro da riferimenti alla botanica, suo primo amore.

3. Intrigo bretone di Jean-Luc Bannalec edito da Beat Edizioni (collana SUPERBEAT)

Nella regione della Bretagna, nel dipartimento di Finistere, c’è un villaggio sul fiume che si chiama Pont-Aven, con un porticciolo e le casette in pietra con tetto spiovente e i fiori che adornano i balconcini: praticamente una via di mezzo tra un borgo marinaro siciliano e i villaggi olandesi sul Reno. In questo paesino bretone bagnato dall’Aven, amato da artisti come Paul Gauguin, viene commesso un omicidio. È il primo caso affidato al Commissario Georges Dupin in arrivo da Parigi.

Questo giallo merita di essere letto già per le sue premesse: caffè e giornali al mattino per Dupin sono come la pasta incasciata per Montalbano quando gli arriva la notizia di un nuovo crimine. Il silenzio dei bretoni rievoca poi la reticenza elegante degli inglesi con cui Holmes ha a che fare. E le casupole di Pont-Aven ricalcano i cottage prediletti da Poirot. Fisime, smanie, guizzi, nuovi particolari cui poterci finalmente affezionare. Un nuovo commissario sbarca nel mondo dei lettori di gialli e merita la nostra fiducia.

4. Il museo delle promesse infrante di Elizabeth Buchan, edito da Editrice Nord

il museo delle promesse infrante

Pare che questo 2020 sia l’anno dei romanzi ambientati in Francia. Questa storia parla di oggetti, anzi, di cimeli, accuratamente custoditi da Laure nel suo Museo delle Promesse infrante, lì, nella città dell’amore. Parigi.

Prendersi cura di una ferita ancora aperta è un atto di amore eterno che Laure compie ogni giorno, prendendosi cura degli oggetti degli altri. Quante volte ci capita di conservare il bracciale regalato dal primo innamorato, un biglietto del cinema, la mappa di una città, una vecchia t-shirt… Alcuni oggetti parlano, hanno un alone di magia in grado di uscire fuori all’improvviso, come una canzone d’amore in grado di portare indietro nel tempo le persone che l’hanno condivisa, vissuta e portata con sé in metro, in macchina, a casa, sempre nella testa. Gli oggetti sono così: il simbolo di un attimo perduto e di un sentimento non dimenticato. Non ho ancora letto questo romanzo, ma la mia parte romantica è già in libreria, in fila alla cassa.

5. Il canto dell’usignolo – La saga degli Otori, Libro 1 di Lian Hearn edito da Edizioni e/o

il canto dell'usignolo

Un fantasy mitologico, dall’ambientazione storica, più precisamente medievale. Sullo sfondo c’è un Giappone misterioso, dove clan devoti alla violenza si scagliano contro un villaggio votato alla pace e famiglie di nobili lottano per il potere. Al centro della storia c’è Takeo: l’amore per una donna si intreccia con la ricerca necessaria della radice del suo albero genealogico, e con i suoi poteri e la storia di grandi clan.

Dopo l’Attraversaspecchi la e/o torna con una nuova saga fantasy, e ancora una volta lo fa con contenuti originali. Qui, un Giappone, che abbiamo forse intravisto solo nei manga, viene raccontato con la pignoleria di uno storico del Medioevo, con la passione di chi conosce e ama in maniera totalizzante questo Paese contraddittorio che viene romanzato, catapultato in un mondo antico che avrebbe conosciuto poteri magici.


Articolo di Carmela Cordova – Book Lover del Club delle ragazze con la valigia

Instancabile lettrice affetta da bibliomania. Laureata in Giurisprudenza, si divide tra tribunali e librerie. Ama i cottage inglesi, i mercatini locali, le città attraversate dai fiumi e i film degli anni Cinquanta.

Carmela Cordova

(Visited 174 times, 1 visits today)

Lascia un commento

I campi con il simbolo * sono obbligatori. Non pubblicheremo il tuo indirizzo email

Commento *






Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.