Una gita nella casa di Claude Monet a Giverny

Avete mai pensato di poter passeggiare in un quadro? A parte Mary Poppins, nessuno può farlo purtroppo. O forse sì?

Avete presente i quadri di Claude Monet che ritraggono le ninfee e un giardino rigoglioso e verdissimo? Ecco, a Giverny, una cittadina a circa un’ora di treno da Parigi, è possibile passeggiare tra i quadri di Monet!

casa di Claude Monet a Giverny

La casa e il giardino di Claude Monet a Giverny

Giverny è conosciuta in tutto il mondo grazie ai quadri di Monet, che visse in questo borgo in Normandia dal 1883 fino alla sua morte. Qui, infatti, il pittore stabilì la sua casa-atelier immersa in un suggestivo e meraviglioso giardino d’acqua, con le ninfee e il ponte giapponese. Giardino che ispirò Monet per la realizzazione dei suoi più celebri dipinti impressionisti.

ninfee-Giverny

Monet ha trasformato il giardino e la casa stessa in un’opera d’arte. Vi consiglio assolutamente di andare a visitarli. La facciata è rosa, le finestre e le persiane sono verdi e gli interni, a differenza delle usanze dell’epoca, sono colorati anch’essi. La cucina è decorata con piastrelle blu (che a me hanno ricordato un pochino gli azulejos portoghesi), la sala da pranzo è gialla e il salotto azzurro. Il tutto viene arricchito da una bellissima collezione di stampe giapponesi. Passeggiando per la casa potete ancora percepire il fascino e l’atmosfera che vi regnava all’epoca di Monet.

Cluade Monet a Giverny, casa

Il giardino è un tripudio di colori e profumi in ogni stagione dell’anno, non solo in primavera. Sembra che la natura abbia preso il sopravvento e infatti non c’è molto ordine, troverete salici piangenti che si buttano nel laghetto, fiori e cespugli a ogni angolo che invadono anche i vialetti e piante rampicanti che creano dei piccoli tunnel per ripararsi dal sole.

giardino a Giverny

L’ingresso alla casa di Claude Monet a Giverny

La casa e il giardino sono aperti tutti i giorni dal 1° aprile al 1° novembre incluso, dalle 9.30 alle 18.00 (ultimo ingresso alle 17.30). Il prezzo del biglietto è di 9,50 euro per gli adulti; di 5,50 euro per i bambini al di sopra dei 7 anni; di 4 euro per gli invalidi e gratuito per i bambini al di sotto dei 7 anni. E potete anche acquistare i biglietti online, anzi ve lo consiglio vivamente, così da poter saltare le lunghe code che si formano all’ingresso.

Come arrivare a Giverny da Parigi

Se siete a Parigi e avete tempo e voglia di passare una giornata lontano dalla città, potete raggiungere Giverny, che si trova in Normadia, in treno in soli 50 minuti. Infatti basta prendere il treno da Gare St. Lazare in direzione Vernon al costo di 20 euro circa a tratta.

Una volta arrivati a Vernon, potete prendere la navetta che collega la stazione alla casa del pittore. La navetta parte ogni 15 minuti e costa 8 euro (andata e ritorno). Io personalmente vi consiglio di affittare una bicicletta davanti alla stazione e percorrere la strada all’aria aperta. Altrimenti potete anche andare a piedi, sono solo 7 km.

Le ninfee

laghetto di Giverny

Come vi dicevo, Monet dipinse centinaia di quadri con le ninfee e il laghetto come soggetti in un arco di trent’anni. Oggi potete ammirare i dipinti al Musée de l’Orangerie di Parigi.

Inoltre se vi recate in Normandia da aprile a settembre potete assistere al Festival della Normandia Impressionista che prevede circa 400 eventi suddivisi nei vari borghi: Giverny, Saint-Céneri-le-Gérei, Port-en-Bessin-Huppain, Le Havre, Rouen, La Bouille e Dieppe. Eventi che comprendono mostre di pittura e fotografia, concerti, proiezioni di film, teatro, spettacoli di danza, ma anche laboratori creativi ed educativi e pranzi sull’erba.

Allora perché non organizzare un bel viaggio in Normandia per quest’estate? La casa di Claude Monet a Giverny può essere una meravigliosa tappa!



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Articolo di Laura Guerrato – Milk Free Specialist del Club delle ragazze con la valigia

Milanese non proprio doc, ma quasi! Adora scrivere, viaggiare, scattare fotografie (se potesse tappezzerebbe casa), leggere e andare al cinema. Lavora per “gli inglesi” e ha da poco deciso di raccontare la sua vita senza latte in giro per il mondo sul suo blog unavitasenzalatte.it.

Laura Guerrato

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