Restiamo umani: 4 libri perfetti per la quarantena

Libri da leggere in quarantena.

Il sole fuori, il silenzio nelle strade, le pattuglie che circolano furtive, infinite ed esauste squadre di medici all’opera, ricercatori, infermieri, corrieri, camionisti, operai.

Noi, siamo dentro. Ma una parte del mondo, un grande numero di esseri umani ha fatto scelte di vita che li ha portati a combattere, ora, lì fuori, per il resto della popolazione. Una troppo grande massa di persone rischia di morire, e una ancora più grande massa di altre persone, questo non lo capirà mai. Solidarietà, spreco, rete di umanità, aiuto. Non è detto che queste parole, quando tutto sarà passato, assumeranno un significato diverso: è ben possibile che chi non ha capito fino ad ora, continui a non capire, e a voltarsi dall’altra parte quando un estraneo chiede aiuto.

Per questo, la cosa più importante che possiamo fare per i figli dei nostri figli è iniziare a diffondere le informazioni, capire che l’altro non è mai il nemico, che siamo tutti parte della stessa storia, dello stesso pianeta, della stessa umanità. Non dobbiamo restare umani, dobbiamo diventare umani. Posiamo la pigrizia, e vestiamoci di coraggio.

Sapete, anche per aprire un libro ci vuole coraggio. Coraggio di leggere quello che non vogliamo perché non ci fa comodo capire. Perché, una volta capito il problema, questo va estirpato, affrontato e non più evitato. Una volta aver letto che il pianeta va salvato, dobbiamo armarci di buona volontà per fare la nostra parte per cambiarlo.

libri da leggere in quarantena

Libri da leggere in quarantena

Qui di seguito, quattro libri che cercano di spiegare le grandi verità dell’epoca che stiamo vivendo.

The game di Alessandro Baricco

Baricco, The Game

Il Baricco saggista si va a inabissare nella ricerca del senso (e della meta) della rivoluzione digitale. Una rivoluzione che sembrerebbe non avere uno scopo preciso, se non quello di velocizzare i movimenti.

Le skills leggere, dicono alcuni, ci faranno perdere la forza muscolare necessaria ad affrontare il reale, che così ne esce smantellato, offuscato. Questa, e altre paure, come l’incubo di perdere “la mano del vasaio”, per affidare tutto alla freddezza artificiale, e il timore di diventare superficiali e robotici, sono studiati dal Baricco cartografo che vi contrappone gli effetti positivi della ribellione delle menti selvagge.

Il digitale è l’esito e la causa del tramonto delle èlite e di ogni casta, culturale, politica, sacerdotale. La conoscenza diventa a portata di schermo, e il mondo diventa immateriale, immediatamente raggiungibile. Così, Baricco ci disegna la rivoluzione straordinaria che stiamo vivendo partendo dai fatti degli anni ’80 con un’analisi sociologica, economica e anche un po’ filosofica, ma sempre raccontata con una scrittura che trascina l’animo dei lettori.

Vita su un pianeta diverso di Matt Haig

Vita su un pianeta nervoso

Il cambiamento del mondo con gli occhi di un ansioso. In particolare Haig studia gli aspetti negativi del cambiamento: gli effetti delle fake news, il lavoro robotizzato, l’uso (cattivo) dei social network, la perdita dell’autenticità e infine i problemi ambientali. L’aumento della produzione di plastica, l’innalzamento del livello dei mari, la deforestazione e l’inquinamento dei mari.

Dove finisce l’individualità e dove comincia la felicità collettiva? Se è vero che la propria libertà finisce dove comincia quella degli altri, quando finiremo di sentirci felici solo per i nostri traguardi personali?

Ma, soprattutto, Haig scava nel terreno profondo e sempre generoso dell’insicurezza, per scoprire che se siamo nervosi, se ci sentiamo inadeguati non è perché siamo meno belli o meno bravi, ma perché non rispecchiamo i dettami della società. Il sovraccarico esistenziale, lo chiama Haig. Troppe paure, dovute a troppi stimoli, troppi luoghi affollati, troppi consumi (ambientali, lavorativi, di informazioni).

Questo saggio è un tentativo di dare una ragione agli attacchi di panico, nati dalla paure delle aspettative, aspettative scaturenti da un mondo in sovraccarico.

Cecità di Josè Saramago

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Homo homini lupus, diceva Plauto. L’uomo è un lupo per l’uomo.

Saramago predice la fine del mondo scrivendo di un’epidemia che rende tutti gli uomini ciechi, senza esclusione, in un’epoca indefinita. Ricchi, poveri, ladri, persone per bene, colti, ignoranti, operai, politici, donne, uomini. Tutti, lentamente e gradualmente, perdono la vista. Una cecità contagiosa, che rende tutti uguali, tutti allo stesso modo deboli, tutti spogliati degli averi materiali, tutti ugualmente abbandonati ai loro istinti più bassi.

Un mondo in cui i troppi non vedenti sono ammassati in vecchi ospedali dai pochi uomini rimasti sani è un mondo che rivela la cattiveria e l’egoismo che si nascondono nella natura dell’uomo quando viene catapultato nella barbarie. L’invidia, l’istinto di sopravvivenza, la fame, la scarsa igiene, il sesso senza amore. Anzi, l’amore nella maggior parte dei casi finisce, dominato, cancellato dalla paura. Mors tua, vita mea. Pochi sopravvivono alla fragilità, la persona si annulla, i desideri non esistono più.

Quest’opera è cruda e crudele, porta all’esasperazione le conseguenze della diffusione di una malattia contagiosa. Capolavoro, insomma, quanto mai attuale.

Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood

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Un distopico, ambientato in un regime totalitario del futuro in cui le donne contano meno di zero. Corpi mercificati, strumenti per generare.

Quando questo libro fu pubblicato, nel 1988, milioni di donne speranzose e femministe non sapevano che nel 2020 questo libro sarebbe stato ancora, purtroppo, attualissimo. È una denuncia cruda dell’atavico dominio maschile e dell’antica tendenza dell’essere umano a scavalcare l’altro per prendere il sopravvento.

Monarchie, governi rivoluzionari, colpi di stato, regimi oligarchici. Tutto, da centinaia di anni, si ripete, ma con vesti diverse. Cambiano i nomi, la politica, le caste, le forme di governo, ma inesorabilmente gli errori sono gli stessi. La Atwood ha trovato l’espediente perfetto, un’invenzione letteraria che ha al centro una realtà immaginaria più vicina alla verità di quanto crediamo.

E voi, avete voglia di consigliarci altri libri da leggere in quarantena?


Articolo di Carmela Cordova – Book Lover del Club delle ragazze con la valigia

Instancabile lettrice affetta da bibliomania. Laureata in Giurisprudenza, si divide tra tribunali e librerie. Ama i cottage inglesi, i mercatini locali, le città attraversate dai fiumi e i film degli anni Cinquanta.

Carmela Cordova

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