Soeliok: un libro fantasy per chi ama i sogni, i viaggi e le esplorazioni

“Non sempre ci è dato di conoscere la verità, ma è il desiderio di conoscenza che dà origine ai nostri sogni. E credimi figliolo, non esiste arma più potente al mondo di un nano sognatore!”

Da queste parole questo romanzo mi è entrato nel cuore, si è fatto spazio, di colpo, nella mia lista di letture preferite del 2020, con le sue dosi di mistero e la sua potenza di linguaggio, scelto e calibrato in base alle immagini che mi si proiettavano mentre leggevo, e mi appassionavo alla società nanesca.

Soeliok, il respiro della terra: il primo libro di una saga fantasy che punta all’inclusione

Soeliok

Lo scrittore Daniele Barioglio disegna un mondo fantasy, che dei fantasy ha la struttura, il contenitore, gli strumenti. Dentro, però, ci siamo noi. Le insicurezze, la paura del diverso, la minaccia dell’ignoto, la curiosità di esplorare quanto c’è al di là di ogni muro, l’inafferrabilità dei sogni, e la paura di avvicinarsi a quei sogni poco prima che diventino tangibili. È un romanzo di fantasia, è vero, ma estremamente vicino alla realtà, fortemente riflessivo, a tratti filosofico, scritto in una forma semplice, immediata, che arriva a tutti.

Barioglio ci presenta i nani, la popolazione di Fiòrderik che si sposta con i mezzi volanti alimentati dal gas soeliok, carburante della fantasia e della curiosità. I nani sono gente sveglia e bizzarra, alle prese con un’importante produzione scientifica e tecnologica. Le leggende radicate nella popolazione nanesca narrano che i nani, in un tempo ormai dimenticato, si siano spinti oltre le montagne che li proteggono, al di là del Monte Inekag, valicando il limite delle torri di vedetta, superando l’orizzonte, con l’ausilio dei draghi.

Storie nelle storie, leggende che celano fatti veri, esseri mastodontici e terrificanti, personaggi brillanti, strani e originali, unici. Famiglie di nani a servizio dell’innovazione sono abituate a sfidarsi in ogni disciplina e le dinastie, dai nomi che ricordano i cognomi scandinavi, si incontrano regalandoci un assaggio di come sarebbe il mondo se ognuno di noi smettesse di fare la guerra all’altro, se ogni popolo accettasse la migrazione come un arricchimento di sé, continuo e incessante. Un altro messaggio che vi lascerà, inevitabilmente, l’inizio di questa bellissima storia di fantasia (pronta a divenire saga) riguarda il coraggio. Vi instillerà l’idea di coraggio intesa come forza di guardare in faccia un mostro e, quindi, un ostacolo, l’audacia nel correre il rischio di superare la nebbia di Fiòrderik e, quindi, di oltrepassare l’incertezza.

Rigo dopo rigo, vi accorgerete che ogni mistero nasconde la scoperta di un pezzo del puzzle fantastico e che ogni rappresentazione immaginifica è una metafora da afferrare e appuntarsi su tanti pizzini di carta. Barioglio scrive: “La neve si adagiava come un telo bianco tra quelle importanti costruzioni mentre le ampie aperture sul fianco della montagna parevano inghiottire, come bocche voraci, i centri principali”. Una parte descrittiva, penserete. Eppure, anche le descrizioni delle montagne sprigionano la voglia di superamento di un limite, il desiderio di scollarsi di dosso le ansie e gli ostacoli e di correre verso l’obiettivo della conoscenza, come sapere grazie all’interazione con gli altri. Eldur, il caro vecchio nano della famiglia dei Grìtmabjork, con i suoi 294 anni, incarna l’essenza della saggezza, del perdono, della rinascita costante che genera libertà di pensiero e di essere ciò che si vuole essere davvero. Lui che, scrive l’autore, non glie n’è mai fregato niente, parla in rima, anche se gli altri non approvano questa abitudine.  La libertà di essere e di saper fare attraverso una reciproca conoscenza è il valore più bello appreso da questo fantasy.

Quanto alla scrittura, Soeliok scorre fluidamente, e voi insieme a lui. Le ore scivolano via, mentre nella vostra testa zampillano e s’insinuano parole, espressioni, persino colori e raffigurazioni, perché quando un linguaggio è così potente è impossibile non farsi trasportare via, lontano, nelle terre dei nani di Fiòrderik.

Questo non è un libro per bambini. È un libro per tutti, per chiunque abbia il desiderio di volare al di là di ogni barriera materiale e immateriale, fisica e concettuale.

Non ci resta che aspettare il secondo libro della saga per rifarci il pieno di soeliok e di sogni.

 

Se volete saperne di più, questo è il sito web: soeliok.com

E infine potete sostenere il progetto e il completamento della trilogia tramite la campagna su Kickstarter!


Articolo di Carmela Cordova – Book Lover del Club delle ragazze con la valigia

Instancabile lettrice affetta da bibliomania. Laureata in Giurisprudenza, si divide tra tribunali e librerie. Ama i cottage inglesi, i mercatini locali, le città attraversate dai fiumi e i film degli anni Cinquanta.

Carmela Cordova

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