I musei di Vienna e i luoghi da visitare in un weekend

La capitale austriaca è una delle più belle capitali europee: alcuni dei luoghi più incantevoli da scoprire e alcuni dei musei di Vienna più importanti da visitare si trovano proprio nel centro storico, la “Innere Stadt”.

I luoghi e i musei di Vienna da visitare: Innere Stadt

Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, offre uno scenario unico, con i suoi palazzi, i monumenti, le chiese e i musei. Alcuni si trovano lungo la Ringstrasse, una via circolare, costruita sulle antiche mura. Risalendo la Kärntnerstrasse si arriva alla Stephansplatz, dove si trova il simbolo di Vienna, la bellissima Cattedrale gotica, Stephansdom.

In cima ad una delle quattro torri, la più alta, si può ammirare il panorama mozzafiato. All’interno si possono visitare i sepolcri, tra cui la tomba di Federico III e un prezioso Tesoro sacro. Sono rimasta colpita da una suggestiva installazione, nella navata centrale fluttuavano un’infinità di sassi violacei. Il parroco del Duomo ha una vera e propria passione per l’arte contemporanea e ogni anno, durante la quaresima, invita un artista con una sua opera. L’intento è di offrire ai fedeli e ai molti turisti qualcosa di diverso su cui riflettere. L’iniziativa è veramente originale e di forte impatto emotivo.

musei di Vienna

Goldene U

Passeggiando per il centro si respira l’atmosfera sontuosa di una capitale imperiale, immersi però in un ambiente vivace e dinamico di una città moderna. Le tre strade principali, Kärntnerstrasse, Graben, Kohlmarkt, formano la “Goldene U”, zona famosa per lo shopping di lusso.

Proprio davanti al Duomo si trova la “Haase Haus”, un’architettura particolare in stile postmoderno, con facciata arrotondata e vetrate a specchio. Un edificio imponente che, proprio sull’angolo della piazza, fa da cardine tra gli elementi e gli stili diversi, attraverso giochi di riflessi. Proseguendo verso Graben, circondati da palazzi neorinascimentali, neoclassici ed edifici Art Nouveau, si arriva alla Colonna della Peste, “Pestsäule”, costruita dopo la pestilenza del 1679. Monumento tipico del barocco viennese, si sviluppa in un groviglio di forme, nuvole, santi e angeli.

Sulla sinistra Kohlmarkt, l’antica via del carbone, dove interi palazzi ospitano al loro interno i marchi di moda più famosi al mondo, griffe come Vuitton, Tiffany, Chanel, Cartier, Prada, Gucci, solo per citarne alcune. In questa zona si trova anche una delle più importanti e antiche pasticcerie di Vienna, la pasticceria di Corte “Demel”. Merita sicuramente una pausa caffè anche per ammirare le vetrine artistiche.

Hofburg, Albertina, Staatsoper

Alla fine di Kohlmarkt s’intravede il Palazzo Imperiale dell’Hofburg, l’ex residenza degli Asburgo. Questo è uno dei complessi monumentali più grandi al mondo, un insieme di palazzi, parchi, musei, collezioni d’arte, dove i vari imperatori hanno accumulato ricchezze di eccezionale valore. Vi consiglio di non perdere gli Appartamenti Imperiali, il Museo di Sissi e la Camera dei tesori. In questa zona si trova anche l’Albertina Museum, la più grande residenza degli Asburgo, che ospita importanti raccolte d’arte moderna e possiede una delle più complete collezioni grafiche del mondo. Tornando verso la Ringstrasse, troviamo la “Staatsoper”, qui si possono vedere opere, balli e spettacoli, quasi ogni giorno. Molti i compositori che hanno vissuto in questa città, da Mozart a Beethoven, da Strauss a Schönberg. Qui vicino si trova anche la “Haus Der Musik,”, innovativo museo inaugurato nel 2000. Ritornando all’inizio della Kärtnerstrasse è d’obbligo una pausa all’Hotel Sacher per gustare la famosa “Sacher Torte”.

I musei di Vienna: il Kunsthistorisches Museum

Lungo la Ringstrasse, all’altezza dell’Hofburg, si trova la zona dei musei di Vienna. Nella piazza, uno di fronte all’altro, il Kunsthistorisches Museum e il Naturhistorisches Museum, commissionati dall’Imperatore Francesco Giuseppe. Tra i musei di Vienna da citare non può mancare il Kunsthistorisches Museum, inaugurato nel 1891, uno dei più grandi e importanti musei al mondo. All’entrata colpisce subito l’imponente scalone decorato, gli affreschi dell’altissima cupola e la scultura centrale del Canova con il “Teseo”. Ai piani del museo le varie raccolte, la collezione egizio-orientale, quella di arte antica greco-romana, il Gabinetto Numismatico, la Kunstkammer e la Pinacoteca, con i capolavori dei più grandi artisti dal XV al XIX secolo.

musei di Vienna da vedere

Il museo è immenso e se volete con calma e pazienza potete visitarlo tutto, io mi sono concentrata sulla Pinacoteca e la Kunskammer. Quest’ultima è proprio una Camera dei tesori con preziosissime opere di oreficeria, vasellame, avori e orologi,  tutte custodite in teche di vetro. La più famosa è la saliera di Benvenuto Cellini.

La Pinacoteca del museo si trova al primo piano, vi assicuro che si rimane stupefatti dalla bellezza delle opere presenti. Moltissimi i capolavori dei più grandi artisti, solo per citarne alcuni: Raffaello, Tiziano, Giorgione, Tintoretto, Caravaggio, Dürer, Rembrandt, Rubens, Velázquez e Vermeer, inoltre è presente la più grande collezione di opere di Bruegel. Non fatevi sfuggire le bellissime pitture tra le arcate e le colonne, a nord della scalinata, lavori del giovane Klimt che anticipano già alcuni elementi della sua pittura, realismo e simbolismo, linee sinuose e raffinatezza del tratto.

Karlskirche

Vienna fu colpita molte volte dalla peste e anche questa bellissima chiesa fu costruita come voto per la liberazione dalla terribile epidemia del 1713 e dedicata a San Carlo Borromeo.

L’architetto von Erlach è riuscito a combinare le morbide curve del barocco con le linee eleganti degli elementi classici, creando uno stile unico e personale. All’esterno colpiscono, l’imponente cupola, il portico e le due colonne istoriate con la vita del Santo. All’interno, l’altare maggiore completamente decorato, il pulpito dorato e gli affreschi spettacolari che si possono ammirare anche da vicino, tramite un’ascensore che porta a un soppalco altissimo. All’interno della chiesa, un’opera particolare di forte impatto visivo e percettivo. Due sfere enormi galleggiavano nella cupola alta ben 70 metri. Un progetto dedicato all’arte contemporanea che ospitava l’installazione “Aerocene”, di Tomás Saraceno.

Gustav Klimt, alcune importanti opere da non perdere: Palazzo della Secessione

Sulla facciata dell’edificio, a lettere dorate, il motto della Secessione Viennese: “Ad ogni epoca la sua arte, all’arte la sua libertà”. Nel 1898 veniva inaugurato il Palazzo della Secessione, su progetto dell’architetto Joseph Maria Olbrich. Un edificio dedicato alle esposizioni d’arte, moderno e innovativo. Il bianco e l’oro delle decorazioni esterne rendono l’insieme prezioso e raffinato, le forme e i volumi sono semplici ed essenziali, a suggello dell’insieme, in cima alle torrette centrali, una sfera di foglie, “il cavolo dorato”.

Si rimane letteralmente affascinati davanti a questo monumento, capolavoro dello Jugendstil europeo, dedicato al movimento della Secessione Viennese. Nel 1897, un gruppo di artisti, con a capo Gustav Klimt, annunciarono la loro uscita dalla Künstlerhaus, rompendo definitivamente con la precedente tradizione pittorica. L’arte era libera di creare e inventare.

Beethoven-Fries, Gustav Klimt

Nel 1902 alla XIV Mostra della Secessione si realizzò l’Opera d’Arte Totale, attraverso l’armonia di architettura, pittura, scultura e musica. La mostra fu dedicata a Beethoven, il genio indiscusso dell’epoca, e alla sua “Nona Sinfonia”.

Gustav Klimt realizzò un lavoro monumentale, il Fregio di Beethoven, su pannelli lignei intonacati, inserendo nei dipinti bottoni, chiodi, pezzi di vetro, specchi e dorature. L’opera si trova oggi all’interno del palazzo e vi assicuro che è una visione spettacolare. A sinistra troviamo “L’Anelito alla felicità”, nella parte centrale “L’Ostilità delle forze avverse” e a destra, nella parte finale, “L’anelito alla felicità che si placa nella poesia”.

Figure fluttuanti e armoniose accompagnano il Cavaliere dall’armatura dorata attraverso le forze del male, il Tifeo, ibrida scimmia con ali e corpo da serpente e le Gorgoni, simboli terribili di perversione, pazzia e morte. Solo le Arti possono portare nel mondo ideale della gioia, felicità e amore assoluti. Nell’abbraccio finale del Cavaliere con la sua amata, “la poesia”, si compie l’opera salvifica dell’Arte. Immaginate l’effetto dell’insieme, nella sala centrale si trovava la statua in marmi policromi dedicata a Beethoven, di Max Klinger, nella sala a sinistra il Fregio di Klimt e nella sala a destra le altre opere dedicate al musicista, il tutto mentre Gustav Mahler orchestrava per legni e ottoni la famosa Sinfonia. Un’esaltazione di sensi ed emozioni, l’apoteosi dell’arte.

Leopold Museum

Il Museum Quartier, MQ, inaugurato nel 2001, è uno dei più grandi spazi culturali al mondo, e una parte ospitava le scuderie imperiali. Il quartiere è dedicato alla promozione dell’arte, della danza, del teatro, dei nuovi media e della cinematografia. Un ambiente vivace e sempre in movimento, con negozi, locali e ristoranti dal design originale e alternativo, in particolare nella zona di Neubau.

Nella grande Piazza del Museum Quartier vi sono due edifici, da una parte il Leopold Museum, un blocco calcareo bianco e dall’altra il MUMOK, un grande cubo di basalto grigio. La Collezione d’arte del MUMOK è vastissima, Pop Art, Fluxus, Azionismo Viennese ma anche opere di Picasso, Klee, Mondrian e lavori contemporanei acquisiti negli ultimi anni.

Leopold Museum, Vienna

Il Leopold Museum è il frutto della passione per l’arte del collezionista austriaco Rudolf Leopold e ospita la più grande Collezione di opere di Egon Schiele.

Il pittore espressionista, con i suoi ritratti e le sue figure fragili, tragiche e contorte, rappresenta il disagio esistenziale dell’epoca.  All’entrata del museo colpiscono le riproduzioni dei dipinti di Klimt per l’Università di Vienna. Le tre allegorie, Filosofia, Medicina e Giurisprudenza, realizzate nei primi anni del ‘900, sono purtroppo andate perdute e possiamo solo immaginare la forza e il fascino che potevano avere gli originali. Nelle sale troviamo alcuni paesaggi di Klimt e la “Morte e vita”.

L’opera, del 1910, è uno di quei quadri che guarderei per ore, ti cattura e ti porta all’interno di un mondo. Il formato grande e quasi quadrato è suddiviso in due parti, da un lato la morte, grigia e scura con un vestito di croci, pronta a colpire, dall’altro molte figure, annodate, abbracciate, in un intreccio di simboli cromatici. Corpi immersi in un vortice di emozioni che sembrano quasi ignorare il loro destino. La visione di Klimt si concentra sul divenire dell’esistenza, che comprende anche il dolore ma che trova un senso nella gioia e nella felicità dei sentimenti.

Schloss Belvedere: “Il Bacio” di Klimt

Belvedere

Il Belvedere è uno dei più bei complessi di architettura barocca d’Europa. Formato da due castelli, il Belvedere Superiore e il Belvedere Inferiore, fu costruito nel XVIII secolo come residenza estiva del Principe Eugenio di Savoia, a sud del centro storico. I due edifici sono collocati ai lati opposti di un grande giardino “alla francese”.

I due palazzi sono sede della Galleria d’Arte Austriaca. Il Belvedere Superiore ospita la collezione di artisti austriaci, Klimt, Schiele e Kokoschka e quella di artisti internazionali, tra cui, David, Munch, Renoir, Manet, Monet, Van Gogh, Kirchner. Il fulcro della collezione sono le opere di Klimt, i ritratti di donne, la Giuditta e naturalmente “il Bacio”. Il dipinto del 1907-1908 è la massima espressione del “periodo aureo” dell’artista, influenzato dai mosaici bizantini, dopo il viaggio a Ravenna.

Due innamorati, forse il ritratto dell’artista e della sua compagna Emilie Flöge, in una sorta di cupola dorata, si baciano teneramente. Le decorazioni dorate a rilievo fanno vibrare i colori e le forme, spirali, cerchi e fiori si uniscono in una consistenza pittorica e cromatica armoniosa, rispecchiando l’incontro dei due amanti. Quello che colpisce è il senso di tenerezza e dolcezza che emana quest’opera, un abbraccio protettivo che avvolge i due corpi e li fonde insieme, attraverso un’alchimia di elementi. Davanti a questo capolavoro sono rimasta incantata!

Informazioni utili: come spostarsi, dove mangiare e dove dormire

Arrivati in città, se volete vedere tanti dei musei di Vienna vi consiglio di munirvi subito di una cartina e della mappa dei mezzi pubblici. Spostarsi è semplice e comodo, essenziale è la “Vienna City Card”, che permette di viaggiare su tutti i mezzi pubblici e dà diritto a riduzioni sui biglietti dei musei e nei negozi. Molti i locali tipici della cucina viennese, sia in centro storico che appena fuori la Ringstrasse, verso Mariahilfestrasse, vi consiglio di cercarli direttamente sul posto e se potete prenotarli prima.

Naschmarkt è una delle zone notturne più animate di Vienna, qui trovate locali di tendenza, bar e dj-set. Da esplorare anche di giorno per il mercato esotico famosissimo. Alcune informazioni su hotel, indirizzi, orari, prezzi e prenotazioni le trovate su http://www.wien.info.

Ora, Art Lover come me all’ascolto, sapete quali musei di Vienna dovete assolutamente visitare durante un weekend in città!


Articolo di Morena Schiffo – Art Lover del Club delle ragazze con la valigia

Morena Schiffo, Art Lover
Laureata in Conservazione dei Beni Culturali, la passione per l’arte non mi ha mai abbandonata e continuo a coltivarla attraverso ricerche e viaggi culturali. Una mostra, una città da visitare, un museo, un evento, sono le idee ispiratrici per partire e ogni volta torno arricchita di emozioni nuove. Vivo e lavoro a Caorle ma sono di Bolzano.
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