Una giornata nella Terra di Mezzo: visita a Hobbiton

Conoscete “Il Signore degli Anelli”? E “Lo Hobbit”? Immagino di sì. Beh, io ho una confessione da fare. Prima di andare in Nuova Zelanda, non avevo mai letto i libri né visto i film. Assurdo, vero? Certo, la saga la conoscevo, ma solo per sentito dire. Ciò non mi ha impedito, però, di avere l’entusiasmo a mille, per la mia visita a Hobbiton.

E che dire, facevo bene a essere così emozionata! È stata un’esperienza a dir poco… magica. Sì, è magica, la parola giusta per descrivere la giornata che ho passato nella Terra di Mezzo.

Visita a Hobbiton

E oggi sono qui per raccontarvi proprio com’è andata, oltre che per dirvi che merita tantissimo e dovrebbe essere una tappa obbligata anche per chi non è un fan dei film.

Visita a Hobbiton: la partenza

Nell’Isola del Nord, a circa due ore da Auckland, si trova la piccola città di Matamata, che è il punto di partenza per raggiungere i set del Signore degli Anelli. Il paesino di per sé è piccolo e non degno di nota, però è immerso nel verde, e già questo dovrebbe bastare a farvi calare nell’atmosfera giusta. Da qui partono le navette che portano allo “Shire’s Rest”, il centro informazioni/pub/biglietteria in cui cominciano tutti i tour. Noi ci siamo arrivati con la macchina, ma è possibile organizzare spostamenti con i mezzi anche dalle città più vicine, come Hamilton o Auckland. L’importante è prenotare i biglietti prima sul sito, così da avere già tutti i piani pronti ed evitare spiacevoli sorprese all’arrivo.

Hobbiton, Nuova Zelanda

Si possono scegliere vari orari durante l’arco di una giornata, i tour classici durano un paio d’ore e comprendono lo spostamento in autobus dallo “Shire’s Rest” fino ai set veri e propri. Poi ci sono anche quelli più complessi, che durano di più e prevedono pasti e feste elaborate. Lo sapete, ad esempio, che a Hobbiton ci si può anche sposare?

Il villaggio degli Hobbit

Una volta ritirati i biglietti e saliti a bordo dell’autobus, passando attraverso campi assurdamente verdi e pieni di pecore, si inizierà a sentire la voce di Peter Jackson stesso che racconta di come ha scelto la location tanto amata dai fan.

Hobbiton, infatti, si trova dove prima sorgeva un’enorme fattoria, la Alexander’s Farm, di cui il regista si era innamorato e che aveva fatto di tutto per usare come ambientazione della sua Terra di Mezzo.

visita a Hobbiton

Si conoscerà anche la guida del tour (la nostra era un allegro e allampanato ragazzo neozelandese, che indossava un cappellino di lana e una camicia da boscaiolo), che sarà colui che ci accompagnerà per tutta la giornata.

Se pensate di sapere una cosa o due su come si mette in scena un film fantasy di questa portata, una visita a Hobbiton è il momento migliore per ricredervi. La cosa più bella? Dopo qualche minuto non vi sembrerà nemmeno più di essere su un set cinematografico. È tutto così realistico e suggestivo che verrete catapultati immediatamente in un mondo fatto di Hobbit e anelli da distruggere.

Hobbiton

Conducendoci attraverso i sentieri del villaggio, mostrandoci le tipiche porte rotonde colorate, la guida ci racconterà aneddoti e dettagli su come sono state costruite e girate le scene più famose. Poi ci farà entrare nelle case che hanno la porta aperta e scattare foto da fuori a quelle che invece sono chiuse. E il tutto con un’allegra musica celtica trasmessa a filodiffusione in tutto il villaggio.

La colazione a base di birra prodotta dagli Hobbit

La visita si conclude al “Green Dragon Inn”, la locanda punto di ritrovo in cui tutti gli Hobbit si incontrano, alla fine della giornata. E sebbene l’esterno sia rustico e bucolico, è l’interno la vera chicca. Accogliente e grazioso, è stato costruito in modo da rimanere esattamente come gli ambienti che si vedono dei film.

Qui si ha la possibilità di assaggiare uno dei drink “prodotti dagli Hobbit”, scegliendo tra due birre, un sidro di mele e del gingerale analcolico.

Personalmente, io ho scelto di assaggiare il sidro, e devo dire che era delizioso! E nonostante fossero appena le 10 di mattina (il mio tour era iniziato poco prima delle 8), non mi sono certo fatta scrupoli: quando mai mi sarebbe ricapitato di assaggiare una bevanda prodotta dagli Hobbit nella Terra di Mezzo?

E per non farmi davvero mancare niente, ho deciso anche di assaggiare la colazione tipica degli abitanti di Hobbiton, a base di uova, patate, funghi, pancetta, salsicce e pomodori. Una vera delizia!

colazione Hobbit

La Nuova Zelanda, con i suoi geyser, i suoi fiordi e le sue immense distese verdi, è un luogo meraviglioso sotto ogni punto di vista. Per noi è un po’ fuori mano, ma questa lontananza (lo sapete che è il punto più distante in cui si può arrivare, dall’Italia?) non fa altro che renderla più affascinante ai nostri occhi. Ma se doveste avere la fortuna di visitarla, credetemi se vi dico che Hobbiton è una tappa imperdibile!


Articolo di Rachele Faggiani – Expat Specialist del Club delle ragazze con la valigia

Rachele viaggia… da quando è nata! Le piace vivere all’estero per capire meglio le nuove culture e i piatti tipici, e se non è in viaggio ne ha sicuramente uno in preparazione.

Rachele Faggiani

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